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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Babbo Natale esiste.

Prendo spunto dall’ultimo commento (che copio sotto) per soffermarmi su una riflessione: tutti mi state dicendo che la psicologia della protagonista è ben espressa e che vi ritrovate in molte delle sensazioni/emozioni descritte. Sono contenta di avere catturato e descritto un sentire comune, di avere delineato un’analisi psicologica tipica di una fase di vita. Su un secondo punto mi vorrei soffermare; c’è un tema che esce dal mio romanzo e che mi piacerebbe approfondire con voi: l’ambiente quanto condiziona i comportamenti? A chi è capitato di vivere una seconda parte di sé in una situazione lontana dalla routine? E per rispondere alla domanda sull’identità di Silvia: certo, Silvia è tutte e due, perché dentro ognuno di noi – chi più chi meno - c’è la parte che mostriamo e c’è il lato più nascosto, che tendiamo a vivere nell’ombra. Nel mio romanzo sembra che alla fine la protagonista scelga solo una delle due strade, ma i più attenti, che sapranno leggere tra le righe prestando attenzione all’uso delle parole nelle pagine finali, si accorgeranno che forse non è esattamente così. Forse Silvia non è davvero disposta a rinunciare alla seconda se stessa…
Grazie per l'intervento, amico anonimo, e crepi il lupo! …
“Quello che mi ha colpito è come hai saputo rendere bene l'analisi delle sensazioni che la protagonista. Anche se io sono un maschio molte di esse erano simili a quelle che provavo, provo io a dimostrazione che non sempre il sesso differenzia. Interessante e rende bene l'idea l'arrivo dell'amico inglese nell'ambiente italiano; molte volte è come lo descrivi tu: una persona, una situazione che in un determinato contesto è di una importanza estrema in un altro la stessa è fastidiosa. Mi chiedo quale sia la vera identità della protagonista, quella "inglese" o quella "italiana"?...E' chiaro che mi viene risposto tutte e due ma rimango perplesso nel vedere quanto una persona si adatti per poter vivere e compiacere in un determinato posto, rinunciando magari a parti di sè..a parti che sono rimaste in una stanza di un college. Grazie e in bocca al lupo per le prossime scritture"

“…per vivere davvero ogni momento..... con ogni suo turbamento!.... e come se fosse l'ultimo!”
Sally, Vasco Rossi
Come avrete ormai capito mi piace Vasco. Le sue canzoni mi esplodono dentro; a volte mi vaporizzano i pensieri, a volte li fanno diventare macigni. A seconda dell'umore. Ho scelto un verso di Sally: tanti avranno fatto proprie queste parole, le avranno sentite insinuarsi nel cuore e liberarsi sulla pelle. Di certo questi versi appartengono a Silvia, la protagonista del mio romanzo.
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